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L'EVENTO D'INAUGURAZIONE 2017 RACCONTATO DA TRE GIOVANI AMBASSADOR

Valeria MorterraValeria Morterra Roberta PasiRoberta Pasi Mariamargherita MaceliMariamargherita Maceli

C'è chi come Roberta invia la propria candidura per raccontare l'evento di apertura di Premio Arte Laguna un po' per curiosità un po' per mettersi in gioco e quando viene selezionata come Ambassador, ci regala uno "storytelling emozionale" del 25 marzo 2017.
"Colori, sensazioni, sorprese e monologhi travolgenti. Tanti artisti, tanti racconti ed interpretazioni. Una sorta di viaggio intercuturale all’interno dell’Arsenale". Sono queste le parole che utilizza Roberta Pasiper descrivere la location della mostra, che agli occhi di Mariamargherita Macelli, la seconda ambassador, appare invece come "un percorso condiviso da un pubblico in fermento, attraverso i diversi linguaggi dell'arte contemporanea" in cui " testimonianze da mondi diversi, estetiche e volontà differenti, segnano un filo rosso all'interno del panorama artistico contemporaneo".
L'esperienza dell'inaugurazione è vissuta dunque come un viaggio, come un evento, che secondo Valeria Morterra "rappresenta un’occasione importante per guardare il panorama artistico con un occhio di riguardo per le nuove generazioni ed è anche il tentativo di comprendere il percorso di ogni singolo autore, contestualizzandolo."
E quando "attraversando la passerella d’accesso che costeggia la pacifica laguna ormai tintasi di deliziosi colori pastello, si viene ingoiati da quell’immensa casa del mestiere che è lo spazio dell’Arsenale "risulta" interessante come la superficie della mostra non sia stata concepita soltanto come luogo di mera osservazione d’arte, ma come uno spazio dove si è circondati delle opere".
Già dopo pochi minuti dall'apertura, un flusso costante di persone si sparge tra le 125 opere presenti e la sensazione che sembra accomunare maggiormente gli spettatori è dunque quella di trovarsi immersi in questo spazio dove culture ed esperienze diverse si mescolano emozionando.
Mariamargherita racconta che “le opere che sfruttano i medium tradizionali di pittura e scultura indagano nuove potenzialità espressive, mentre fotografia e videoarte raccontano storie molto diverse, analizzando la realtà da punti di vista inediti attraverso dispositivi a noi ormai tanto familiari, le opere di land art mostrano nuove connessioni possibili tra l'uomo e il territorio ed infine le performance live che irrompono nello spazio espositivo: sono un elemento inaspettato che incuriosisce e sorprende".
Percorsi differenti sono quelli che caratterizzano la filosofia degli artisti spaziando dall’introspezione psicologica alle osservazioni scientifiche, fino a progetti di land e visual art guardando sempre alla sostenibilità ed al green.
Prevedibilmente, i veri protagonisti della serata sono gli artisti. Roberta ci racconta di "installazioni diverse per sensazioni diverse" che riempiono l’enorme spazio dell’Arsenale e ci parla di come "le sonorità dell’organo in legno di Aris Marakis che accoglie gli spettatori all’inizio dell’esposizione" e li accompagna "dolcemente" nel mood del Premio Arte Laguna, ci descrive però anche altri suoni "meno armoniosi" come quello prodotto dalla scultura cinetica di Alin Florin Carpen in cui un ferro scava un solco su di una superficie specchiata a cui è perperndicolarmente appeso.
Alla serata d'inaugurazione “vista e udito sono sicuramente i sensi che fanno da padroni", ma un’opera spicca sulle altre e punta tutto sul tatto. Stiamo parlando di Selina Reiterer con il suo Sonic Rug, un vero e proprio tappeto sonoro su cui ogni visitatore poteva interagire producendo delle variazioni di pressione sulla superficie morbida del tappeto, ciò permetteva di creare delle vere e proprie melodie". Quest'artista ha cercato di regalare a tutti una vera e propria esperienza artistica.
Per Valeria la performance 3 house di Yixiao Shao che con l’uso delle dita tinte d’inchiostro nero traccia segni su candide pareti bianche è "indelebile" così per Roberta è incancellabile il ricordo di come "ad un tratto un coro di grida squarcia il leggero chiacchiericcio che anima l’Arsenale. Eliza Soroga sta mandando in scena la sua performance: Women in Agony. Metafora sorprendente della condizione femminile in una realtà tendenzialmente consumista". Eliza Soroga colpisce il pubblico ma convince anche la giuria aggiudicandosi il premio come Miglior Artista Perfomativa.
"Una mostra viva, una mostra che urla e divora lo spazio dell’Arsenale, rigettando opere che indagano i significati più profondi della nostra contemporaneità" e per Valeria tra le opere di pittura vale la pena segnalare "l’imperturbabile dipinto" Coral 3 di Viktoria Savenkova "rapisce più di qualunque sguardo perché “con il suo magnetismo è così travolgente da richiamare lo spettatore ad un dialogo emotivo".
"La serata è un susseguirsi di avvenimenti che sollecitano i nostri sensi in maniera differente" così l'attenzione di Roberta è attirata dall’opera di Nathalie Hartog Gautier che "con la sua fotografia scomposta" risulta "in parte, decisamente innovativa perché stimola l’interazione con i visitatori, sfidandoli quasi a combinare i pezzetti d’immagine nella maniera che più preferiscono e notare come ogni volta si ricrea un paesaggio diverso".
Infine Mariamargherita ci spiega, cosa si prova a partecipare ad un serata speciale come quella d’inaugurazione del Priemio Arte Laguna: "i vincitori assoluti, selezionati da una giuria d'eccezione, vengono annunciati tra gli applausi incessanti e i commenti entusiasti. L'atmosfera è coinvolgete: l'arte avvicina, unisce, genera dialogo e l'evento di questa serata è simbolo di entusiasmo per una cultura che si trasforma, sfaccettandosi. Mi sono sentita parte di un progetto trasversale che, orientandosi verso il futuro, mette a fuoco il presente definendo un nuovo tassello che compone il patrimonio culturale attuale".

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